LUCIA + MARCO -3195

Ciao futura sposa,

negli ultimi due articoli ti ho descritto in che modo cerco di entrare maggiormente in contatto ed in confidenza con te ed il tuo fidanzato e come creo il giusto feeling per poi potervi fotografare in modo spontaneo ed emozionale senza mai mettervi in posa.

Oggi voglio raccontarti come mi approccio con voi durante la sessione ritratti ossia quel momento dove siamo solo noi tre per andare a fare qualche foto di coppia in tranquillità.

A dimostrazione di quanto detto finora e prima di descriverti l’ultima tecnica ho piacere a mostrarti due delle tante testimonianze che ricevo ogni giorno dalle mie spose.

foto per art 2

Come vedi “diventare tuo amico” oltre ad essere un piacere è anche l’arma migliore per assicurarmi ed assicurarti di avere delle foto vere, emozionali, spontanee e che ti permettano di riprovare le vere sensazioni di quel giorno ogni qual volta andrai a rivedere le foto del tuo matrimonio firmate Francesco Bognin.

Ed ora veniamo a noi.

“TENETEVI PER MANO, FATEVI UNA PASSEGGIATA E RACCONTATEVI LE EMOZIONI CHE STATE PROVANDO…”

LANGLEY + STEPHEN -3295

E’ esattamente con questa frase che inizio ogni sessione di foto di ritratti durante un matrimonio.

Per tutto l’arco della giornata sarete sempre occupati ad intrattenere i vostri ospiti per cui, sebbene io sia sempre dentro la scena, vi accorgerete gran poco di me se non per nulla.

L’unico momento in cui saremo noi tre soli sarà durante la sessione ritratti che solitamente io aspetto di fare quando la luce è all’apice della sua bellezza ossia un’ora prima del tramonto.

Inoltre, a differenza di tanti colleghi che rubano gli sposi per delle ore io preferisco trattenervi per non più di 15 massimo 20 minuti, (salvo diversa richiesta da parte vostra, in qual caso sarà un piacere stare insieme per fare le foto di ritratto anche più a lungo).

Ricordati che la mia filosofia è sempre: “non rompere le scatole alla coppia!” quindi tendo a non disturbarvi mai e soprattutto a non sottrarvi mai ai vostri ospiti.

La sessione ritratto però è come tutti gli altri un momento importante ed unico ed è ottimo per farvi delle belle foto di coppia senza essere circondati da tutti i vostri invitati; di contro però questo momento diventa più difficile da gestire proprio perché la maggior parte dei fotografi inizia a chiedere alla coppia di mettersi in pose assurde e costruite, lontane dalla realtà e che puntualmente non fanno altro che farti innervosire (giustamente aggiungerei).

Tutto ciò non mi riguarda, e se tu vorrai essere una mia sposa non riguarderà nemmeno te!

ANNA + GABRIELE-4756

In questo articolo voglio raccontarti come gestisco la sessione ritratto.

Il titolo è composto dalle esatte parole con cui esordisco questo momento ossia invitandovi a prendervi per mano, farvi una passeggiata nella location che abbiamo deciso di usare per fare le foto (che il più delle volte è la location stessa del ricevimento dato che non vi porterò mai altrove salvo vostra richiesta esplicita) e confrontarvi su come sta andando il matrimonio, su quello che state provando, le vostre sensazioni, emozioni ecc…

A volte per creare ancora più intimità ed emozione vi chiedo di abbracciarvi, chiudere gli occhi e pensare al momento più bello passato fin’ora insieme.

Sembrerà stupido ma mettervi in questa condizione vi pemetterà di: 

– Rilassarvi.

– Godervi il momento di pace insieme.

– Provare fortissime emozioni che inevitabilmente sfoceranno in bellissime espressioni sui vostri visi.

In questo modo, attraverso la mia macchina, il mio occhio, la mia sensibilità e la mia discrezione, potrò catturare tutti quei momenti veri ed emozionali che state vivendo alternando il tutto a qualche ritratto più impostato per sfruttare al meglio la luce e la location dove anche qui non ti verrà chiesto di posare ma semplicemente di “continuare pure a farvi le coccole ma mettetendovi in quel punto li dove la luce è più bella”.

Punto, stop, fine, nulla di più semplice.

Non mi sentirai mai dire cose del tipo:

“Mettetevi li, in questo modo qui e guardate verso l’infinito con occhi romantici indicando con le dita l’orizzonte…”

oppure

“Adesso sdraiatevi per terra, fate finta di essere felici, ridete e tu sposo porgile un fiore mentre mi guardate…”

Concorderai con me che tutto è ciò è tremandamente imbarazzante.

– Non c’è emozione in queste foto.

– Non c’è spontaneità.

– Non c’è verità.

Se queste fossero le tue foto, quando tra 10 anni le riguarderesti non proveresti le vere emozioni di quel giorno ma semplicemente rabbia ed imbarazzo verso quell’incompetente del fotografo che ti faceva fare queste pose assurde.

So che questi esempi ti hanno strappato un sorriso ma credimi, anzi, lo sai già, c’è purtroppo chi lavora davvero così e avrai sicuramente un’amica già sposata che ti ha raccontato almeno un episodio simile.

Come puoi notare da tutte le mie foto, il mio modo di lavorare è sempre pulito, semplice, lasciandovi totalmente i vostri spazi ed intervenendo per darvi semplici indicazioni solo quando necessario senza MAI chiederti pose finte e costruite.

Bene, questa era la terza tecnica e sono sicuro che sapere come lavoro ti permette di conoscermi meglio e farti capire sempre di più se sono o meno il fotogrago giusto per te.

Ho pronti altre decine di articoli da pubblicare prossimamente a cadenza settimanale quindi resta connessa e iscriviti alla mia newsletter scaricando il report gratuito scritto apposta per te che trovi cliccando qui; per te tanti contenuti di alto valore e sempre gratis.

Anche per oggi è tutto, spero che questo articolo ti sia stato utile e ti sia piaciuto e se dovesse essere così ti invito a lasciare un commento qui sotto per farmi sapere cosa ne pensi e ti chiedo il favore di condividerlo sui tuoi social.

E’ una richiesta che a te ruba 10 secondi ma che mi aiuterebbe davvero molto a farmi conoscere.

Te ne sono grato già da ora se vorrai aiutarmi.

Grazie

AD MAIORA

Francesco

Comments