E’ più di un mese che non posto articoli sul mio blog e questa mattina ho finalmente deciso di interrompere questa lunga pausa.

Nell’ultimo mese la mia vita è cambiata radicalmente.

La mia assenza è stata inevitabile, dovevo sistemare tante cose (che sto tutt’ora sistemando), di cui la maggior parte personali, interiori, e quindi il tempo per scrivere, ma soprattutto la voglia, erano sempre pari a zero.

La fine di una relazione è sempre un boccone amaro da digerire, una sconfitta, al di là di chi sia la “vittima” e chi il “carnefice” e di quali siano state le dinamiche, quando un rapporto finisce, soprattutto se di ben cinque anni di cui uno di convivenza, è inevitabile sentire la necessità di prendersi del tempo per riflettere a lungo, metabolizzare, trovare la forza di reagire, alzarsi e “ricominciare”.

Con calma…

Ognuno di noi ha delle priorità nella vita, valori che decide di avere piuttosto di altri.

C’è chi come me sceglie di mettere al primo posto l’amore e la famiglia, sempre e comunque, e chi invece sceglie la carriera e la realizzazione professionale.

Non che un valore debba necessariamente escludere l’altro, ma è evidente che c’è chi non è in grado di far coesistere le due cose trovando il giusto equilibrio.

Perché ti racconto questo?

Perché la mia fotografia parla di me, sempre!
Il modo in cui scatto e la mia sensibilità sono strettamente correlate al mio stato d’animo; è un legame indissolubile che si traduce poi nelle mie foto in termini di emozione ed estetica.

Oggi infatti ho deciso di cogliere l’occasione per dedicare ogni tanto un articolo che parli di quello che c’è dietro una foto; la vera storia di come nascono le mie fotografie.

In articoli come quello di oggi non parlerò di tecnica fotografica, ma dell’aspetto più profondo ed intimo che celano le mie foto e cioè cosa mi spinge a premere il pulsante di scatto in quel preciso istante e cosa mi spinge a scegliere poi quella foto tra tante di quell’unica sequenza.

Voglio raccontartelo perché tengo moltissimo ad essere scelto prima di tutto per il tipo di persona che sono, e solo poi per il tipo di professionista che rappresento.

I clienti per cui lavoro e con cui amo interfacciarmi sono anime che prima guardano la persona, e poi il fotografo; che certamente deve dimostrare di essere all’altezza, ma questo credo che le mie foto lo dimostrino per me.

Per raccontare un giorno così importante, intimo, unico ed emozionante, non basta essere bravi fotografi, bisogna prima di tutto essere la persona giusta per voi come coppia, e questa caratteristica non ha costo, non ha un valore quantificabile perchè è semplicemente l’ago della bilancia vero che vi farà scegliere tra il fotografo migliore, ed il fotografo giusto, che è ben diverso!

A tal proposito ho anche scritto un report che puoi scaricare gratuitamente CLICCANDO QUIsi intitola: “I 5 PUNTI PER SCOPRIRE IL FOTOGRAFO GIUSTO PER TE”.

Ma torniamo a noi, la foto di cui voglio parlarti oggi è questa:

CRISTINA + STEFANO -1919

Sabato ho avuto il piacere e l’onore di essere il fotografo di Cristina e Stefano, una giovane coppia che ha deciso di celebrare il matrimonio tra i bellissimi colli di Valdobbiadene, immersi tra il verde dei vigneti, il blu di un cielo terso e la temperatura di un fresco giorno d’estate; insomma, una giornata davvero perfetta.

Perché ho scelto questa foto tra tante?

In questa foto è racchiuso molto, anzi, moltissimo di chi sono, di quello che sogno, di quello che è per me il valore più grande nella vita di un uomo e perché lo ammetto, dopo averla fatta mi sono commosso, ma d’altronde in questo periodo, essendo aumentata molto la mia sensibilità, lo è di “contro” (assumendo sia un difetto) anche la mia emotività.

Stefano è li, in attesa, vede arrivare Cristina accompagnata dal padre e si asciuga una lacrima.

Non è un pianto straziante, non è una commozione travolgente, è una sola e semplice lacrima, incorniciata da un sincero e bellissimo sorriso che si scambiano a vicenda per poi congiungersi, andare insieme verso l’altare e scambiarsi le reciproche promesse. 

Quel momento è durato una frazione di secondo, ed ora che l’ho catturato in foto allora esiste, perchè la foto ne è la prova tangibile che è realmente successo, ed ogni volta che questo scatto verrà guardato rievocherà in loro quell’esatta sensazione, rievocherà in loro il ricordo di quel magico ed unico momento.

Schermata 2016-05-25 alle 09.14.09

Nella vita di un uomo, per me, non esiste valore più grande della famiglia.

Amo il mio lavoro, amo essere ambizioso, amo alzare l’asticella e pormi nuovi traguardi per crescere ogni giorno ma, pistola alla testa, sceglierei sempre la famiglia alla carriera, questo perché credo fermamente che senza una compagna di vita e dei figli, siamo semplicemente incompleti, esseri imperfetti senza reali priorità.

Priorità; amo questa parola ed il suo significato, così semplice eppure così enorme.

Poco dopo quel momento, Cristina e Stefano si sono scambiati le promesse scritte da loro e non dimenticherò mai le parole di Cristina:

“Non ti posso promettere di essere sempre perfetta, non lo sarò, ma ti posso promettere che prima di ogni cosa ci sarai sempre tu.
Quello che ti prometto oggi è che sarai sempre la mia PRIORITA’.”

Al suono di queste parole il mio cuore ha iniziato a battere all’impazzata.

Ero felice per loro… ero felice per Stefano… ero invidioso di Stefano.

Alle mie coppie lo dico sempre; io fotografo la realtà, se vi amate sinceramente, nelle mie foto sarete bellissimi e veri, perché voi stessi, se recitate invece, potrebbe essere che non riusciate poi a riconoscervi.

Fotografare la realtà significa raccontare in modo sensibile e sincero ciò che vedo, utilizzando come filtro principale la mia sensibilità e ciò che la vita mi riserva.

Sono uno scrittore di storie usando le immagini anzichè le parole e come tale, come uomo, non posso essere oggettivo ma metto sempre inevitabilmente molto di me nelle storie che racconto, sperando che tutto ciò ne aumenti la magia.

Per questo è importante che prima di scegliermi come fotografo, decidiate di scegliermi come persona; perché è solo tramite la nostra complicità ed i nostri valori comuni, che saprò realmente raccontarvi ed emozionarvi con le mie foto.

Francesco


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